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Prevenzione tumore al seno: la nuova rivoluzionaria legge in Puglia

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prevenzione tumore al seno la nuova rivoluzionaria legge in puglia

La prevenzione del tumore al seno è fondamentale per diagnosticare, curare e salvare le donne da eventuali neoplasie, e deve essere attuato mediante visite annuali da uno specialista senologo.

Le statistiche del tumore al seno sono impattanti: nel corso della vita ne viene colpita una donna su otto e il 5-10% è di origine ereditaria.

La diagnosi precoce e i programmi di sorveglianza clinici diventano quindi  l’arma per salvare molte donne e per aumentare l’aspettativa di vita. Tra queste rientra anche il supporto di un professionista specializzato in psiconcologia che, oltre ad essere d’aiuto durante il percorso di diagnosi e cura del paziente oncologico, può attuare interventi psicologici anche nella prevenzione.

Il 18 gennaio 2022 il Consiglio della Regione Puglia ha approvato una legge rivoluzionaria, promossa e fortemente sostenuta da Fabiano Amati – Presidente Commissione Bilancio, Finanze e Programmazione – sulla prevenzione del tumore al seno.

Vediamo nel dettaglio a chi interessa questa legge e in cosa consiste.

 

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Fattori di rischio per il cancro al seno

Le donne sono predisposte alla malattia soprattutto se presentano uno o più fattori di rischio;  questi  includono la genetica, l’età e il sesso, le condizioni legate allo stile di vita come fumo e alcol, obesità ed esposizione a determinate sostanze chimiche.

Chiaramente, non c’è molto da fare per i fattori riguardanti la genetica e altre condizioni già esistenti, ma fare scelte di vita più responsabili, come limitare l’assunzione di alcol, mantenere il peso corporeo a livelli sani e limitare l’esposizione agli agenti cancerogeni può aiutare a prevenire il cancro. Per questo è importante sottoporsi a controlli periodici per monitorare la situazione.

La maggior parte dei casi di tumore al seno coinvolge le donne, sebbene anche i maschi possano sviluppare questa malattia, anche se si tratta di un numero decisamente minore.

La Regione Puglia ha emanato una nuova legge di screening mammografico per incrementare le azioni di prevenzione. Vediamo di cosa si tratta.

 

Prevenzione tumore al seno: in cosa consiste la legge della Regione Puglia

La rivoluzionaria legge regionale approvata in Puglia il 18 gennaio prevede una serie di cambiamenti a favore dello screening mammografico per incrementare le azioni di diagnosi  precoce del tumore al seno e ovaie.

In sintesi:

1. Estensione della fascia d’età per lo screening

In Puglia, lo screening, fino all’approvazione della nuova legge, era assicurato alle donne nella fascia d’età 50-69 anni ogni due anni. Questo è stato ora ampliato dalla legge regionale, estendendo il range dai 40 fino ai 74 anni, seguendo le linee guida già applicate in altre regioni italiane.

Per quanto riguarda la fascia d’età 40-44 anni è prevista una preliminare ed obbligatoria analisi di rischio da parte del medico di medicina generale, e l’eventuale invio alla valutazione approfondita nei Centri senologici di riferimento territoriale.

Inoltre, hanno diritto ad ottenere l’appuntamento per i test successivi ai primi, presso lo stesso Centro senologico, le donne che si sottopongono al test ogni anno per la fascia d’età 40-49 anni e ogni 2 anni per la fascia d’età 50-75 anni, senza dover fare la fila al Cup.

E’ prevista una sanzione pecuniaria per le mancate disdette. Ma c’è la possibilità di chiedere l’annullamento di tale sanzione in caso si effettui il test al di fuori del programma erogato dal servizio sanitario regionale.

 

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2. Asl obbligate a raggiungere gli obiettivi

Fino ad oggi, le donne fra i 50 e 59 anni erano invitate a sottoporsi gratuitamente allo screening tramite una lettera inviata a casa. Sebbene il 100% delle donne aventi diritto avrebbe dovuto ricevere l’invito, la media regionale effettiva di ricezione non supera il 65%.

La nuova legge prevede quindi la decadenza del direttore generale dell’Asl interessata qualora l’obiettivo non sia rispettato.

 

3. Programma di valutazione gratuito per le donne a rischio familiare

La nuova legge regionale prevede la gratuità dei test BRCA1 e BRCA2 per quelle donne sane ma a rischio di tumore per cause ereditarie oppure per una predisposizione di tipo familiare. In caso di positività, è previsto un programma gratuito di sorveglianza intensiva nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali.

 

4. Codice di esenzione ticket D99

La nuova legge istituisce finalmente anche in Puglia il codice di esenzione ticket D99, che riguarda le valutazioni per diagnosi precoce del cancro al seno in quelle donne portatrici sani di mutazione genetica BRCA1 o BRCA2.

Questa esenzione segue ciò che già viene fatto nella maggior parte delle altre regioni italiane. In questo modo, le donne con test genetico positivo possono accedere ad un programma di vigilanza mirato e specialistico in maniera totalmente gratuita.

 

Questa nuova legge regionale è un chiaro atto per diagnosticare precocemente il tumore al seno nelle donne, un’azione che salverà molte vite e che permetterà di non perdere tempo prezioso.

Qui è possibile consultare il programma di legge completo.

 

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