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Musicoterapia: a cosa serve e come lavorare nel settore

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38a musicoterapia a cosa serve e come lavorare nel settore

La musicoterapia è una disciplina sanitaria in cui la musica viene utilizzata all’interno di una relazione terapeutica per affrontare i bisogni fisici, psicologici, cognitivi e sociali del paziente.

Ti è mai capitato di fare qualcosa e all’improvviso sentire una canzone che ti riporta a un momento significativo della tua vita?

Forse quella musica ti ha fatto sentire più calmo o felice oppure decisamente triste.

Qualsiasi sia l’emozione vissuta, tutti noi possiamo attestare il potere della musica.

Ma che cos’è esattamente la musicoterapia? A cosa serve e come lavorare nel settore? Vediamolo in questo articolo.

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Cos’è la musicoterapia?

La musicoterapia è l’uso clinico e terapeutico della musica o degli elementi musicali come ritmo, melodia e armonia per raggiungere obiettivi individualizzati.

La musicoterapia può aiutare psicologicamente, emotivamente, fisicamente, spiritualmente, cognitivamente e socialmente.

Ecco alcuni dei vantaggi che la musicoterapia comporta:

  • Abbassamento della pressione sanguigna;
  • Incremento della memoria;
  • Miglioramento della comunicazione e delle abilità sociali;
  • Riduzione della tensione muscolare;
  • Motivazione crescente;
  • Gestione del dolore.

 

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Come funziona la musicoterapia?

Da secoli la musica è stata usata come terapia grazie alla sua capacità di influenzare diverse aree del cervello.

Fra queste, in particolare, le regioni che controllano le emozioni, la cognizione, le sensazioni e il movimento.

È soprattutto durante le due guerre mondiali che i medici hanno cominciato ad accorgersi dei benefici della musica come strumento terapeutico.

In questo periodo, infatti, i gruppi musicali suonavano negli ospedali per gli ex soldati ricoverati e in questa occasione gli effetti positivi della musica sul processo di guarigione sono diventati evidenti.

Da queste osservazioni, gli esperti si sono resi conto dell’importanza di una formazione specializzata nella musica come metodo terapeutico.

Nel 1944, la Michigan State University fu la prima università che incluse la musicoterapia nel suo curriculum. Da qui ne seguirono altre.

Nel 1950 poi fu costituita la prima organizzazione ufficiale professionale per musicoterapeuti: la National Association for Music Therapy – NAMT.

Moltissimi studi dimostrano ora che la musicoterapia incoraggia comportamenti fisiologici positivi. A loro volta, questi comportamenti forniscono una solida base per la gestione e il controllo dei problemi emotivi e intellettuali.

Le sessioni di musicoterapia possono includere l’ascolto, il canto, suono di uno o più strumenti musicali.

Persone di ogni provenienza, età e cultura possono necessitare della musicoterapia fra cui:

  • Membri del servizio militare e veterani: la musicoterapia aiuta a far fronte i traumi.
  • Persone con disturbo dello spettro autistico (ASD).
  • Individui con malattia di Alzheimer: la musicoterapia può aiutare con la memoria e stimolare la mente.
  • Persone in ambienti correttivi: per chi è in carcere o in una struttura per la salute mentale o in una casa di accoglienza, la musicoterapia può aiutare con la risoluzione dei problemi, le capacità comunicative, il rilassamento e la diminuzione dell’impulsività.
  • Vittime di traumi e crisi: queste persone provano ansia, stress e dolore. La musicoterapia può aiutarle a migliorare l’umore, sentirsi sicure e a fornire uno sfogo non verbale per le emozioni.
  • Coloro che sono fisicamente malati: questa terapia può aiutare a ridurre il dolore, l’ansia, l’affaticamento e la depressione.
  • Individui con disturbi mentali: la musicoterapia può aiutare con la comunicazione e l’espressione di pensieri e sentimenti, migliorare l’umore e sviluppare capacità di coping.

 

Una carriera in musicoterapia: come lavorare nel settore

Una carriera come musicoterapeuta offre sfide ed opportunità a coloro che sono interessati a lavorare nel settore.

I musicoterapeuti sono impiegati in molti contesti diversi, tra cui ospedali generali e psichiatrici, agenzie di salute mentale, centri di riabilitazione, strutture diurne, case di cura, scuole e studi privati.

Come visto prima, la clientela dei professionisti in musicoterapia può essere varia ed ogni situazione richiede un trattamento specifico.

I musicoterapeuti sono solitamente membri di un team interdisciplinare che supporta gli obiettivi di ciascun paziente.

Ma qual è il percorso formativo ideale per intraprendere una carriera in questo settore?

In Italia, la musicoterapia è un’attività professionale non regolamentata e fa parte delle cosiddette arti-terapie.

Tuttavia, le associazioni di musicoterapia più importanti a livello nazionale si sono unite per elaborare la specifica Norma UNI 11592, pubblicata nel 2015, che stabilisce alcuni criteri fondamentali di accesso alla professione.

Per diventare un musicoterapeuta è necessario conseguire una laurea in Medicina, Psicologia, Scienze della Formazione e/o diplomarsi al Conservatorio con una specializzazione in musicoterapia.

In seguito all’ottenimento della laurea, conseguire un Master specifico come quello di Adsum in Musicoterapia consente di sviluppare e potenziare le competenze specialistiche del musicoterapeuta professionista.

button master adsum

Questo percorso di studio permette di imparare a valutare le esigenze dei pazienti, sviluppare e implementare piani di trattamento e monitorare e documentare i cambiamenti clinici nell’ambito della musicoterapia.

Al completamento di questa formazione lo studente otterrà il titolo ufficiale di Musicoterapeuta professionista.

 

È innegabile che la musicoterapia sia in grado di ridurre e migliorare i sintomi di diversi disturbi.

Tuttavia, la musica non deve essere considerata una cura autonoma per nessuna condizione di salute mentale.

I musicoterapeuti lavorano all’interno di un team interdisciplinare e valutano il benessere emotivo, la salute fisica, il funzionamento sociale, le capacità comunicative e le capacità cognitive attraverso le risposte musicali.

Ogni individuo, indipendentemente da qualsiasi disabilità, malattia o disturbo, risponde alla musica in un modo unico.

Per raggiungere il successo delle sue sessioni di musicoterapia, un musicoterapeuta qualificato dovrà valutare attentamente il paziente che ha di fronte.

Frequentando il Master di Adsum in Musicoterapia sarà possibile sviluppare l’expertise necessario in modo da garantire la terapia adeguata a ogni individuo.

Con Pass Laureati 2022, la misura di sostegno erogata dalla Regione Puglia, è possibile finanziare tutti i Master post lauream di Adsum.

Siamo a disposizione per supportarti durante tutto l’iter di partecipazione al bando, dalla presentazione alla rendicontazione.

Contattaci qui per saperne di più.

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