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Materie STEM: cosa sono e quali sono le professioni più richieste

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In questo periodo si sente tanto parlare delle materie STEM. Cosa sono?

In un’epoca in cui sono richieste sempre più competenze e conoscenze, soprattutto quelle digitali, possedere gli strumenti cognitivi per padroneggiarle diventa fondamentale.

Ma di che cosa si tratta esattamente quando si parla di materie STEM e quali sono le professioni più richieste in questo campo? Vediamolo in questo articolo.

 

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Materie STEM: cosa sono?

Il termine STEM è l’acronimo di Science Technology Engineering Mathematics, cioè Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

Questo modo di dire è stato usato per la prima volta nel 2001 dalla microbiologa statunitense Rita Colwell durante una conferenza della National Science Foundation.

Nello specifico, questo termine è stato usato per indicare tutte quelle discipline tecnico-scientifiche.

Oltre al classico STEM, con il tempo si sono volute integrare nuove discipline dando nascita a nuove varianti, come ad esempio STREM, dove la “R” indica Robotics, oppure STEAM, dove la “A” sta per Arts.

La disciplina delle scienze contiene al suo interno numerose branche. In particolare, parlando di STEM, si intendono specificatamente le scienze naturali e le scienze formali.

Le scienze formali allargano la prospettiva e vanno ad includere materie come la logica, la matematica, la statistica, l’intelligenza artificiale, la teoria dell’informazione e del gioco, fino ad arrivare alla linguistica generale.

Nello STEM non vengono incluse le cosiddette scienze sociali che sono invece raggruppate nell’insieme delle discipline accademiche dell’ambito umanistico HASS – Humanities, Arts and Social Sciences.

 

I percorsi di studio delle materie STEM

I percorsi di studio riguardanti le materie STEM sono sempre più richiesti a causa dell’incremento dei posti di lavoro nel settore tecnologico e scientifico.

Ecco quali sono, secondo il MIUR, le classi di laurea di primo e secondo livello appartenenti alle materie STEM:

  • Architettura e ingegneria, esclusa la laurea di primo livello in disegno industriale e di secondo livello in design;
  • Lauree del gruppo chimico-farmaceutico tranne le lauree magistrali in farmacia;
  • Statistica e scienze statistiche;
  • Lauree del gruppo geo-biologico tranne il secondo livello in biotecnologie agrarie;
  • Lauree del gruppo scientifico tranne quella in metodologie informatiche per le discipline umanistiche;
  • Nutrizione umana;
  • Tecniche e metodi per la società;
  • Diagnostica per la conservazione dei beni culturali.

 

Nello specifico fanno parte delle materie STEM anche alcuni Master di Adsum, come ad esempio:

 

Considerata la richiesta di professionisti nel settore, conseguire una laurea STEM permette di accedere a numerose opportunità lavorative.

AlmaLaurea rileva che il 90% dei laureati in materie STEM, sia donne che uomini, trova lavoro entro i 5 anni dal conseguimento del titolo.

 

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Materie STEM e il gender gap

E’ stato constatato che la matematica, la statistica e in generale le materie STEM siano principalmente scelte dal sesso maschile.

Si potrebbe pensare che con l’emancipazione femminile ed il forte ruolo che la donna ha nella società, questo gender gap si sia annullato.

Tuttavia, non è così e i dati relativi all’orientamento scolastico e professionale continuano a sottolineare come la popolazione femminile sia sottorappresentata nei percorsi di studio STEM.

La causa è principalmente dovuta a fattori socio-culturali in cui uno degli stereotipi più comuni è che la matematica sia una materia per uomini.

Questo tipo di pensiero è già diffuso fra i bambini delle elementari e la ricerca afferma che chi è oggetto di stereotipo rischia di comportarsi confermando lo stereotipo stesso, dando vita ad un circolo vizioso da cui diventa difficile uscire.

La buona notizia è però che il gender gap è meno marcato in Italia rispetto al resto d’Europa.

In Italia, secondo i dati AlmaLaurea, il 59% di coloro che hanno conseguito una laurea in materie STEM è uomo ed il 40,2% è donna.

Inoltre, sono sempre di più le donne che scelgono le discipline scientifiche per il loro percorso di studi e la loro carriera lavorativa.

Tuttavia, non si può ancora dire di essere arrivati ad un livello soddisfacente anche perché anche il salario mensile a parità di conoscenze e di ruolo è a vantaggio degli uomini.

Anche per contribuire alla rinascita economica del nostro Paese, è importante che le materie STEM vengano incentivate non solo fra gli uomini, ma anche e soprattutto fra le donne.

Infatti, solamente creando condizioni eque e fornendo a tutti gli individui, a prescindere dal sesso, la possibilità di avere gli strumenti e le risorse necessarie per valorizzare il proprio potenziale, sarà possibile creare una società ed un’economia più sane e giuste.

 

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