Lo Statuto ADSUM

Statuto Sociale

Titolo I

Art.1. Denominazione - Sede - Durata

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art. 36 e seguenti del codice civile è costituita con sede in Lecce alla Via B. Papadia n.9, una Associazione non commerciale, operante nei settori, ricreativo e culturale che assume la denominazione di ·ADSU M Associazione Culturale di Formazione e Promozione”. 

L’Associazione non ha fini di lucro.

La sede dell’Associazione potrà essere trasferita per semplice decisione del Consiglio di Amministrazione il quale potrà deliberare anche l’apertura di sedi periferiche o filiali o altre sedi staccate, su tutto il territorio dell’Unione Europea e dei paesi extraeuropei anche in accordo o consorzio con altre Associazioni ed Enti aventi le sue stesse finalità il tutto senza che sia necessaria la modifica del presente Statuto. Essa potrà istituire o chiudere sedi secondarie, sezioni in tutto il territorio dell’Unione Europea e dei paesi extraeuropei anche i n accordo o consorzio con altre Associazioni ed Enti aventi le sue stesse finalità, mediante delibera del Consiglio Direttivo. Essa con delibera del Consiglio Direttivo potrà affiliarsi ad enti di promozione sociale sia nazionali che locali. La durata dell’ Associazione è a tempo indeterminato. Tale Associazione, nel prosieguo del presente statuto, sarà più brevemente indicata come A DSUM, Ente o semplicemente Associazione.

Titolo II

Art.2. Scopi e finalità

Nella convinzione che la promozione dello sviluppo della persona umana, vada sostenuto in ogni ambiente dove essa opera, che tale sviluppo vada ricercato nell’armonica cura d i tutti gli aspetti della vita dell’uomo, da quella personale a quella professionale, da quella individuale a quella comunitaria, da quella sociale a quella ambientale per lo sviluppo sostenibile  a livello ambientale, socia le ed economico-finanziario, l’Associazione si prefigge i seguenti scopi e

finalità:

 

  1. Promuovere attività di formazione e d i counseling per favorire l’eccellenza nelle relazioni persona l i e professionali. attraverso lo sviluppo del sé e delle abilità relazionali dei propri associati.
  2. Progettare e realizzare percorsi formativi con alta possibilità d i sbocco occupazionale.
  3. Contribuire all’accresci mento culturale e professionale dell’uomo.
  4. Promuovere la salute come benessere psicofisico, intesa come condizione di armonico equilibrio, fisico e psichico, dell’individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale.

  5. Promuovere la crescita e sviluppo personale dei giovani, delle  don ne, dei soggetti svantaggiati, degli adulti e degli anziani, per i l loro inserimento nella vita socio-culturale delle comunità cui appartengono, favorendone l’integrazione generazionale e ogni forma di espressione e socializzazione, attraverso anche attività di relazione d’aiuto.

  6. Promuovere la formazione professionale quale attività di apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale.
  7. Promuovere l’istruzione e la formazione della persona nell’ambito dei percorsi triennali di IeFP.
  8. Promuovere reti sociali finalizzate all’orientamento, all’accompagnamento, all’integrazione sociale e sostegno a quanti si trovano a vivere momenti di disagio e per qualunque scopo e finalità
  9. Promuovere azioni di formazione a sostegno delle Famiglie
  10. Favorire l’inclusione sociale di persone provenienti da culture e nazionalità diverse e la promozione e la realizzazione di progetti di solidarietà sociale.
  11. Attività di ricerca in nuove metodologie formativa e dii sviluppo personale anche in collaborazione con Università e soggetti pubblici e privati, con finalità similari.

Art.3.

L’Associazione, si propone d i raggi ungere le sue finalità attraverso la promozione e l’organizzazione di varie attività, in particolare:

  1. L’organizzazione, e la realizzazione, di Mater post lauream, corsi di specializzazione, e di alta formazione.
  2. L’organizzazione e gestione di una scuola d i Counseling, d i Mediazione, di Coaching, d i Naturopatia, d i Am1onizzazione Familiare, per Operatori Olistici e per ogni professionista di relazione d’aiuto.
  3. L’organizzazione d i corsi cd aggiornamenti sulle tecniche di comunicazione e di dinamica relazionale, di autostima, di gestione delle. emozioni, abilità linguistiche, strategie di negoziazione, mediazione e counseling.
  4. La Formazione Professionale accreditata di specializzazione, qualifica e aggiornamento formando profili professionali come risposta a i bisogni reali del territorio e favorendo la creazione di nuovi modelli formati vi anche attraverso l’utilizzazione delle nuove tecnologie informatiche
  5. La realizzazione di attività di Formazione A Distanza (F A D), con l’uso delle nuove tecnologie ICT.
  6. L’organizzazione e realizzazione di corsi di formazione con finanziamenti pubblici e privati, diretti e indiretti della Comunità Europea.
  7. La promozione e l’attivazione di esperienze d i stage, d i alternanza studio/lavoro, d i tirocinio a conclusione dei percorsi formativi, sia pre-laurea e post-laurea per i corsi universitari, sia al termine di corsi d i formazione professionale, sia al termine di ogni ciclo della scuola di ogni ordine e grado, al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e Lavoro nell’ambito dei processi formativi;
  8. La formazione d i tutti i professionisti e operatori del sociale e di comunità;
  9. La formazione rivolta al personale della scuola: docenti, personale ATA, dirigenti, e quanti operano nel campo dell’istruzione, dell’educazione (ovvero che facciano parte del personale delle scuole di ogni ordine e grado l).
  10. L’utilizzo, la sperimentazione, il monitoraggio e la valutazione anche ai fini di ricerca della metodologia Kairos Hunan Repatteming (KHR) nelle attività formative e di relazione d’aiuto.

  11. La formazione e l’istituzione di equipe psico-pedagogica per attività d i bisogni educativi speciali (B.E.S.)

  12. La formazione rivolta ai professionisti della sanità con particolare attenzione alla relazione medico-paziente, e ai dipendenti delle PP AA nel campo del benessere organizzativo e ogni forma di efficacia relazionale;
  13. La formazione nel campo del benessere psicofisico, dello sviluppo personale. delle tecniche corporee e di massaggio;

  14. Il Counseling e laboratori finalizzati al benessere della persona;

  15. L’attività di analisi dei bisogni. progettazione e valutazione delle attività formati ve.

  16. Le Attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, proiezioni di fìlms e documentari, incontri – confronto;

  17. Supportare, anche finanziariamente, ove possibile, associazioni ed enti privati o pubblici, che perseguano le stesse finalità dell’Associazione;

  18. L’attività editoriale: pubblicazione d i un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiuti.
  19. La promozione e gestione d i corsi di formazione e di aggiornamento nei settori dell’agricoltura, del l’industria, artigianato, commercio del terziario e servizi rivolti ad associati;
  20. La proposizione dell’Associazione come punto di riferimento per quanti svantaggiati o porta tori di handicap, possano trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni della cultura, un sollievo al proprio disagio;

  21. La promozione e gestione di ogni   s e r vizio rivolto agli invalidi e ai disabili, nonché gli interventi necessari ad assicurare loro i l diritto ad una migliore vita quotidiana, sociale e lavorativa;

  22. La promozione e la gestione di attività ed interventi per la realizzazione dei corsi d i formazione e aggiornamento post qualifica, post diploma e post laurea rivolti ad ogni cittadino della U.E. anche mediante l’utilizzo d i finanziamenti pubblici;
  23. L’organizzazione e la promozione di convegni, congressi, meeting, corsi e centri di studio con finalità educative rivolte a11che a non soci al solo fine di incrementare le adesioni all’associazione;

  24. La promozione di attività ricreative e culturali rivolte ai giovani e agli adulti e agli anziani;
  25. La promozione e la gestione di servizi di assistenza psico-pedagogica, materiale e culturale rivolti a disabili, invalidi, anziani ed in ogni caso soggetti deboli;
  26. La programmazione ed attuazione di manifestazioni culturali e ricreative a carattere cittadino, provinciale, regionale, nazionale ed europeo al fine di valorizzare l’identità delle culture locali e promuovere la comunicazione tra la gente, tra le culture e tra i popoli in genere;
  27. La promozione e realizzazione di progetti di autogestione di attività attraverso la promozione, lo sviluppo, il coordinamento e la gestione diretta, in convenzione, o indiretta, di attività complementari per i l raggiungimento dei fini istituzionali quali possono essere a titolo esplicativo, case per ferie, soggiorni, case di cura, case di riposo, villaggi turistici e agriturismo;

  28. La gestione, anche a seguito di convenzioni con gli Enti locali, immobili ed impianti, istituti di formazione, scuole per il conseguimento di finalità di utilità generale;
  29. L’ Attività formativa finalizzata a realizzare nuovi rapporti tra il mondo dell’istruzione scolastica, dell’Università, della Formazione Professionale e del lavoro.
  30. La promozione e la realizzazione d i una rete di sportelli d’ascolto attraverso attività d i counseling, mediazione, orientamento, con analisi e censimento dei bisogni sociali.
  31. La promozione e la gestione di ogni attività utile o necessaria al raggiungi mento degli scopi suindicati in raccordo con iniziative provinciali, regionali, nazionali e comunitarie per il conseguimento di finalità di utilità generale;

  32. L’esercizio, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, di attività di natura commercia le per autofinanziamento in tal caso dovrà osservare le normative relative agli aspetti fiscali.

Titolo III

Art.4. Soci

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche di ambo ì sessi, di indiscussa moralità e reputazione che non abbiano riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati non colposi, e le persone giuridiche che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.

Chi intende essere ammesso come socio dovrà fame richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e delibere adottate dagli organi dell’Associazione. Coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età dovranno presentare domanda firmata dai genitori o da chi ne fa le veci. All’atto dell’accettazione del socio, da parte dell’organo competente, il   richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio.

Art.5.

I soci si dividono nelle seguenti categorie:

  1. soci fondatori: coloro che, intervenendo nella fase costitutiva, hanno dato vita all’Associazione;
  2. soci ordinari: persone o enti che si impegnino a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ed eventuali contributi volti alla realizzazione delle finalità dell’Ente;
  3. soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera ed i l loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell’associazione.

Hanno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote annuali.

La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo;

Art.6.

Possono essere soci tutti i cittadini residenti in uno stato dell’Un ione Europea; tutti gli associati hanno infatti eguali diritti. Ciascun socio è titolare d i uguali diritti nel rapporto associativo; il rapporto associativo, infatti è disciplinato in maniera unifom1e per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo. Non sono ammessi soci a carattere temporaneo. Tutti i soci che abbiano raggiunto la maggiore età esercitano il diritto di voto. Sono considerati soci le persone giuridiche, aziende individuali, le società di persone, società di capital i, fondazioni, organizzazioni non governative,

pubbliche amministrazioni, le associazioni fra professionisti e artisti, le associazioni di categoria, enti non profit, onlus, partiti politici, istituti scolastici, università ed enti locali, enti privati, associazioni, club e circoli ricreativi culturali e sportivi, che ne facciano richiesta, in genere,

nella persona d i un solo rappresentante indicato nella domanda di ammissione.  Le domande di ammissione.  scritte dovranno essere presentate al Consiglio Direttivo.  L’ammissione viene

deliberata dal Consiglio Direttivo con votazione a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art.7. Diritti e doveri degli associati

La qualifica di socio dà diritto:

  • A parteci pare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • A partecipare alla vita associativa esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine  all’approvazione  e  modifica  delle   nonne   dello   Statuto   e   di   eventuali regolamenti , purché in regola con  la qualifica d i socio;
  • A partecipare alle elezioni degli organi

I soci sono tenuti:

  • All’ osservanza delle disposi zion i sia legislative sia regolamentari  vigenti  in materia:
  • al mantenimento di specchiata condotta morale nell’ambito dell’associazione ed al di fuori di essa;
  • all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi social i;
  • al pagamento della quota sociale annuale;
  • all’astensione di qualsiasi atto che possa nuocere all’associazione;

Agli associati, che svolgono attività in favore dell’Ente e previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli associati preventivamente stabiliti dal Consiglio.

Le attività degli associati, previa delibera del Consiglio Direttivo, possono essere compatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo secondo le normative vigenti in materia di lavoro e sempre compatibilmente con gli obiettivi dell’Associazione.

Art.7. Dimissione ed esclusione

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo hei confronti del socio:

  1. che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi della Associazione;
  2. che, senza giusti ficato motivo, si renda moroso del versamento della quota socia le oltre un mese dall’adesione;
  3. che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  4. in qualunque modo. arrechi danni gravi. anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci. Il recesso è consentito a qualsiasi socio in qualunque momento e diventa operante dalla annotazione nel libro soci. La quota o contributo associativo sono intrasmissibili e le stesse non sono rivalutabili.

Titolo IV

Art.9. Fondo Comune

Il fondo comune è costituito dalle quote sociali annue, dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione per un migliore conseguimento degli scopi sociali anche se stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare, in considerazione dei costi che si prevede di sostenere per la realizzazione dei fini statutari, da eventuali avanzi di gestione.  Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti d i cu i sopra. Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea. che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. L’assemblea delibera, inoltre sull’ utilizzazione di proventi derivanti da eventuale attività commerciale margina le, sempre in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capital i salvo che la destinazione o la distribuzione non   stano   imposte   dalla   legge.   E’   fatto   obbligo   di   reinvestire   gli   utili    interamente nell’ Associazione per il perseguimento esclusivo dell’attività istituzionale.

Art.10

Le entrate sono costituite da:

  • tassa di ammissione dei soci (quota sociale);
  • contributi mensili o annuali dei soci;
  • eventuali contributi da parte di Enti Pubblici e di qualsiasi altro genere;
  • introiti derivanti da manifestazioni ed

Art.11

La copertura delle spese di frequenza a corsi, lezioni o seminari è assicurata mediante contributi stabiliti dal (CD) in relazione ai costi da sostenere per l ‘attuazione di tali iniziative e in rapporto alle sovvenzioni che potranno essere versate a titolo di borse di studio.

La copertura delle spese per ogni attività sia che essa sia rivolta specificatamente ai soli soci sia che essa sia rivolta al territorio per il raggiungimento degli scopi prefissati è assicurata mediante quote stabilite dal Consiglio Direttivo e o con il contributo volontario di quanti pubblici e privati, intendono favorire il raggiungimento degli scopi statutari.

Art.12

L’esercizio sociale va dal 01/01 al 31/12 di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve predisporre i l Bilancio da presentare all’Assemblea degli associati entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il Bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Art.13

Libri obbligatori sono: il libro giornale (o giornale di contabilità), il libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, il libro delle Assemblee, il libro dei soci, se costituiti gli organi il libro del Collegio dei Revisori dei conti e dcl Collegio dei Probiviri. L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. E’ obbligatorio redigere e approvare entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario, un rendiconto economico finanziario secondo le disposizioni statutarie. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.  E’ vietato distribuire anche i n modo indiretto, utili o avanzi d i gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la dest inazione o la distribuzione non siano imposte da l la legge.

Titolo V

Art.14. Organi dell'Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli associati;
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente; 

Possono essere inoltre costituiti i seguenti collegi:

il Comitato scientifico, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei probiviri.

Art.15. Modalità Organizzative

Il funzionamento degli Organi dell’Associazione è basato sulla volontà democraticamente espressa dai soci; è dunque rispettoso del principio di democrazia interna.

Art.16. Modalità Organizzative

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuassi mediante mediante avviso scritto da inviare al meno 15 giorni prima d i quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione in prima e della seconda convocazione, l’orario, il luogo.

l’ordine del giorno e l’eventuale data d i secm1da convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail spedita/ divulgata al recapito risultante dal libro degli associati.

Art.17.

L’ Assemblea ordinaria:

  • approva il Bilancio Consuntivo e Preventivo:
  • procede alla nomina delle cariche sociali;
  • delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza da l presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  • approva gli eventuali

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i 120 (centoventi) giorni successivi al1a chiusura dell’esercizio sociale. L’assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta. per iscritto, con indicazione delle materie da trattare da almeno un decimo degli associati. I n questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

Art.18.

L’Assemblea, di norma è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

Art.19.

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordina ria che straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati in seconda convocazione, l’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni.

Le delibere delle assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno,  salvo che  sullo scioglimento dell’associazione  per cu i  occorrerà  i l favorevole dei tre quarti (3/4) degli associati presenti.

Art.20.

L’ Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.  Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale annuale. La partecipazione del socio all’Assemblea è

strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità d i delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa assemblea. L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto. Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.

Art.21.

Le deliberazioni dell’assemblea sono raccolte nel libro dei verbali e firmate dal Presidente e dal Segretario della seduta. Rimangono a disposizione dei soci presso la sede sociale.

Art.22.

Le modifiche di Statuto lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Ente sono deliberate dall’Assemblea straordinaria.

Art.23.

Il Consiglio Direttivo è fondato da un minimo di tre soci ad un massimo di sette membri scelti fra gli associati. La modalità di convocazione è la stessa prevista per le assemblee. Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito. I componenti del Consiglio restano in carica cinque anni e sono sempre rieleggibili. Le cariche sociali s’intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi dell’Associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo.  Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avveni re con votazione a scrutinio segreto.  Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il segretario ed il cassiere. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è eletto con i voti espressi da i soci nel corso dell’Assemblea sociale, ogni  socio potrà esprimere al massimo un numero di due preferenze, saranno designati, i primi sette dell’a graduatoria qua li component i il Consiglio Diret1ivo per il quinquennio purché in possesso dei requisiti di eleggibilità. Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri e la sua votazione sarà valida in prima votazione se il candidato avrà ottenuto la metà più uno dei voti di cui dispone il Consiglio i n seconda votazione. sarà sufficiente la maggioranza semplice dei partecipanti. Il Vice Presidente è eletto da l Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l’elezione del Presidente. Esso si riunisce e delibera per le finali t à e per tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione.

Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti obblighi:

  1. curare il  conseguimento dei fini statutari;
  1. amministrare i beni sociali e curarne l’incremento;
  2. redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione annuale dell’assemblea ordinaria dei soci entro 120 (centoventi) giorni dall’inizio dell’anno o 180 (centottanta) giorni qualora particolari esigenze lo
  3. fissare annualmente l’importo della quota sociale;
  4. deliberare sulla accettazione dei soci e sulla eventuale
  5. provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l’uso delle attrezzature ed impianti dell’Associazione.
  6. nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;
  7. applicare tutti i  regolamenti del presente Statuto;
  8. impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’Associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’assemblea sociale;
  9. stabilire la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno dell’assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;
  10. deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
  11. eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice presidente ed il 13. curare l’interesse dei soci e dell’associazione nei confronti di terzi.

Il Consiglio Direttivo   può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i   limiti. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale del Vicepresidente, di un Consigliere o del Segretario o del Tesoriere, senza finalità. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono val ide quando vi partecipano almeno tre dei suoi componenti e le deliberazioni saranno val ide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente. Qualora un componente del Consiglio Direttivo per dimissioni o per altra causa cessi di far parte del Consiglio, sarà rimpiazzato dal primo nella graduatoria che segue l’ultimo eletto dall’ Assemblea sociale, in caso di parità vale il primo sorteggiato. Decade dal Consiglio Direttivo il socio che, dopo tre assenze consecutive non giustificate dal Presidente, non partecipa alla riunione successiva. Le deliberazioni del Consiglio vengono raccolte nel libro verbali, firmato da l Presidente e dal Segretario. Gli estratti relativi sono ritenuti conformi agli originali quando portano la firma del Presidente e del Segretario.

Il Consiglio Direttivo decade prima della fine del mandato:

  1. quando  l’assemblea   sociale   non   approvi   il   rendiconto   economico   e   finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo;
  2. quando il totale dei suoi componenti sia ridotto a meno di tre.

In questi casi l’ordinaria amministrazione verrà assunta dai tre soci più anziani di iscrizione che provvederanno entro trenta giorni dalla data di scioglimento del Consiglio Direttivo, ad indire nuove elezioni. È fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo dell’associazione di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni aventi analoghe finalità di ADSUM.

Art.24. Presidenza dell'associazione

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi   compiuti dall’Associazione: può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. Conferisce ai soci procura speciale per   la gestione di attività   varie, previa   approvazione   del Consiglio Direttivo in caso di suo impedimento o assenza   è sostituito da l Vice Presidente ed in mancanza di questi da un membro del Consiglio Direttivo delegato dal Consiglio medesimo. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere d i ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di  straordinaria  amministrazione.

Il Presidente assolve i seguenti compiti:

  1. provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione,
  2. convoca e presiede le riunioni dei Consiglio Diretti vo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso·
  3. firma gli atti e ne delega la firma;
  4. convoca l’ Assemblea In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.

Art.25. Comitato scientifico

Per il raggiungimento degli scopi che l’associazione si propone, il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Scientifico composto da almeno 3 membri in possesso d i una specifica e conclamata competenza scientifica nell’ambito delle materie di interesse dell’Associazione.  I membri sono scelti tra persone anche non appartenenti all’Associazione.   Il Comitato Scientifico rimane in carica per 1 anno e i  suoi membri  possono essere riconfermati. Il Comitato Scientifico è un organo propositivo dal punto di vista tecnico, scientifico e consultivo del Consiglio Diretti vo.  Su iniziativa dello stesso o su richiesta del Consiglio Direttivo elabora ipotesi progettuali e proposte per raggi ungere gli obiettivi prefissati dall’Associazione.  In ogni caso i pareri del comitato scienti fico sono vincolanti.

Art.26. Collegio dei Revisorio dei Conti

Il Collegio dei Revisori   dei conti   è composto da numero 3  membri   nomi nati  dall’assemblea anche  tra  i  non  soci.  Esso dura in carica 3 anni.  Ta li membri sono rieleggibili.  I Revisori dei conti vigilano anche singolarmente, sulla gestione amministrativa dell’Ente: esaminano il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo e ne riferiscono collegialmente per iscritto all’assemblea. Essi possono anche assistere alle assemblee e alle riunioni del consiglio di amministrazione.

Art.27. Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri eletti ogni 3 anni dall’assemblea, tra persone estranee all’Ente. Tali membri sono rieleggibili. Decide sull’espulsione degli associati per gravi ragioni.

Art.28 Gratuità delle cariche

Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo in ogni caso il diritto al rimborso delle spese documentate ed effettivamente sostenute nell’interesse dell’organizzazione.  Esse hanno la durata d i cinque anni e possono essere riconfermate. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del quinquennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. L’esercizio sociale va da l 01 /01 al 3 1/12 di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve predisporre il Bilancio da presentare all’Assemblea degli associati entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il Bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Titolo V

Art.29. Norme sull'ordinamento Interno

L’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associati ve e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale.  Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari d i spesa nei limiti e con le modalità previste dalla legge a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta d i proventi o utili.

Art.30. Approvazione e pubblicità del Rendiconto Economico e Finanziario

Entro 120 (centoventi) giorni, o 1 80 (centottanta) giorni qualora particolari esigenze lo richiedano,   dalla   chiusura   del   bilancio,  il   Presidente   dell’Associazione   deve   sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’ attività complessivamente svolta nell’esercizio stesso.

Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.

Art.31. Disposizioni comuni agli Organi dell'Associazione

 

Sono eleggibili alle cariche sociali i soci in regola con tutti gli adempimenti sociali e in possesso

dei seguenti requisiti:

  • hanno compiuto la maggiore età alla data della loro elezione;
  • assenza di provvedimenti disciplinari in ambito sociale e civile in

È fatto divieto agli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni. È fatto obbligo agli stessi della gratuità dell’incarico.

Titolo V

Art.32. Clausola Compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e i soci e tra i soci medesimi saranno devolute al la esclusiva competenza d i un Collegio arbitrale che sarà composto da n. 3 arbitri, scelti tra dottori commercialisti e nominali da l Presidente dell’ordine dei Dottori Commercial isti di Lecce. In difetto, dal Presidente del Tribunale di Lecce. L’ arbitrato avrà sede nel luogo ove ha sede legale l’associazione. La domanda di arbitrato, anche quando concerne i rapport i tra soci è comunicata all’associazione, fermo restando quanto disposto dall’ art. 35, comma I del D. Lgs.

5/03. Gli arbitri decidono secondo di ritto. Fermo restando quanto disposto dall’ art. 36 D. Lgs.

5103 i soci possono convenire di autorizzare gli Arbitri a decidere secondo equità o possono dichiara re il lodo non impugnabile, con riferimento ai soli diritti patrimoniali disponi bi li.

Gli arbitri decidono nel termine d i mesi tre dalla costituzione dell’Organo arbitrale, salvo che essi proroghino detto termine per non più di una sola volta nel caso di cui all’ art. 35, comma 2,

Lgs. N. 5103 , nel caso i n cui sia necessario disporre una C.T.U. o in ogni altro caso in cu i la scadenza del termine possa nuocere alla completezza dell’accertamento o al rispetto del principio del contraddittorio. Nello svolgimento della procedura è omessa ogni formalità non necessaria al rispetto del contraddittorio. Gli arbitri fissano, al momento della costituzione, le regole procedura li cui si atterranno e le comunicano alle parti. Essi, i n ogni caso, devono fissare u n ‘apposita udienza di trattazione. Le spese di funzionamento dell’Organo arbitrale sono anticipate dalla parte che promuove l’attivazione del la procedura. Fuori dai casi in cui non integri di per sé una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli Arbitri è valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull’osservanza dei suoi obblighi nei confronti dell’Associazione o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all’attività associati va.

Art.33. Sciogliemento dell'associazione

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’Associazione, il Consiglio direttivo convoca l’assemblea straordinaria dei Soci. La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i tre/quarti dei voti favorevoli dei soci aventi diritto al voto ai sensi dell’Art.  8 di questo Statuto.  Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fi ni di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo proposto in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.34. Sciogliemento dell'associazione

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili le nonne del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.