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Lean Thinking: cos’è e come diventare specialisti

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Lean Thinking

Lean Thinking, una parola che probabilmente avrete sentito se conoscete la metodologia Lean.

Vediamo che cos’è il pensiero snello e come diventare specialisti.

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Che cos’è il Lean Thinking?

Il Lean Thinking o pensiero snello è una filosofia aziendale che spinge a risultati migliori e ad una maggiore crescita e successo.

Il pensiero snello è più noto nelle industrie manifatturiere e ingegneristiche, ma i suoi principi sono applicabili in ogni settore.

Lean è un modo di pensare alla creazione del valore necessario con meno risorse e meno sprechi; è una pratica che consiste nella sperimentazione continua per arrivare ad ottenere un valore perfetto con zero sprechi.

Il pensiero snello è molto più che utilizzare strumenti specifici o modificare alcuni passaggi in un processo aziendale: si tratta di cambiare a fondo il modo in cui si considera l’attività e le sue operazioni.

 

Da dove nasce il pensiero Lean?

La metodologia Lean storicamente proviene dall’industria automobilistica, in particolare dall’azienda Toyota.

Nel 1937 il Toyota Production System, fondato e di proprietà giapponese, ha creato un ambiente di lavoro sostenibile e produttivo in cui sono stati in grado di mantenere bassi i costi, garantire processi efficienti e vendere prodotti eccellenti a un prezzo competitivo.

Di solito, quando le aziende hanno una produzione maggiore, la qualità dei loro prodotti tende a diminuire.

Tuttavia, questo non è il caso del pensiero snello. Le organizzazioni possono identificare le attività dispendiose nel loro processo, affrontarle e, infine, risolverle per una maggiore qualità e meno tempo sprecato.

Impiegando il Lean Thinking, Toyota ha sviluppato una filosofia completamente nuova sul lavoro, dando la priorità al valore per il cliente e cercando di ottenere quel valore in ogni prodotto e servizio.

 

I 2 pilastri della metodologia Lean

Per comprendere davvero il pensiero snello, è necessario comprendere i due pilastri della metodologia Lean:

  • Miglioramento continuo: ogni membro dell’organizzazione deve attivamente cercare di trovare opportunità ed eseguire iniziative che cambino il lavoro in meglio. Ciò che si definisce “migliore” dipenderà dal settore in questione.
  • Rispetto per le persone: il rispetto per gli altri è la spina dorsale di qualsiasi organizzazione fiorente. Quando le persone sono in grado di guardarsi l’un l’altro come individui con obiettivi, sogni, bisogni, desideri e paure, sono in grado di praticare la vera empatia. In un’organizzazione snella, avere rispetto per le persone significa dare a tutti la propria autonomia per portare a termine il lavoro.

Quando gli imprenditori seguono una mentalità di questo tipo, sono meglio predisposti per formulare ed eseguire decisioni e strategie aziendali più intelligenti e che si tradurranno in sistemi più produttivi.

 

Il Lean Thinking e i suoi 5 principi

Nel 1996 James Womack e Dan Jones scrissero il libro “Lean Thinking: Banish Waste and Create Wealth in Your Corporation” considerato da molti la “bibbia” della produzione snella.

La pubblicazione di questo libro è avvenuta grazie all’intenso studio di Womack e Jones sul notevole successo del sistema di produzione Toyota.

All’interno del libro vengono illustrati l’obiettivo del Lean Thinking e i cinque principi del pensiero snello:

 

1. Definire il valore

Il primo dei principi del pensiero snello è il valore, che chiede alle organizzazioni di capire veramente cosa significa valore per i propri clienti. Solo una volta identificato il valore, infatti, è possibile fornirlo.

Il valore è il fondamento degli altri principi del pensiero snello e senza di esso non è possibile passare ai successivi quattro.

 

2. Identificare il flusso del valore

Una volta che è stato possibile identificare con successo il valore, le organizzazioni devono successivamente imparare e definire come raggiungerlo. In altre parole, le aziende devono identificare tutti i passaggi nei diversi processi e trasformarli in prodotti e servizi funzionanti che i clienti possono utilizzare.

 

Lean Thinking: cos’è e come diventare specialisti 

 

3. Far scorrere il flusso

Una volta identificato il flusso di valore, si può passare al prossimo principio del pensiero snello: il flusso. Quando il flusso è stato stabilito, significa che il lavoro non è rallentato o bloccato in alcun modo.

Tuttavia, stabilire il flusso non è un compito facile. Per farlo in modo efficace, si dovrebbero introdurre e implementare cambiamenti all’interno di un’organizzazione, che potrebbero essere inizialmente difficili e sgraditi.

Questa è l’essenza del pensiero snello: miglioramento continuo spinto da un obiettivo condiviso.

 

4. Far “tirare” la produzione dal cliente

Nel momento in cui saranno eliminati gli sprechi e altri problemi e si riuscirà a far funzionare il flusso senza intoppi, il tempo di commercializzazione sarà basso. Può suonare male, ma in realtà è una buona cosa.

Invece di creare prodotti che rimarranno nell’inventario, questi verranno “presi”, cioè richiesti, dai clienti proprio quando ne avranno bisogno. I clienti sono quindi ad un livello ottimale per ottenere ciò di cui hanno bisogno da un’organizzazione e in questo modo l’azienda sarà in grado di soddisfare le loro esigenze evitando l’accumulo di prodotti inutilizzati.

Si tratta di un ciclo produttivo just in time dove nessuna attività viene intrapresa senza una specifica richiesta dal cliente.

 

5. Ricercare la perfezione

L’ultimo principio del pensiero snello è la perfezione. Per raggiungere la perfezione, l’organizzazione avrà attraversato una trasformazione snella totale. Ciò significa che ha identificato correttamente il valore, perfezionato e semplificato il flusso di valore, instaurato un flusso regolare e soddisfatto le esigenze e le richieste dei clienti con il giusto numero di prodotti al momento giusto.

È importante ricordare e capire che la perfezione è un viaggio e non una destinazione: è qualcosa verso cui un’organizzazione lavora sempre. Il valore del cliente cambia nel tempo e, di conseguenza, è necessario adeguarsi continuamente.

Per questo il Lean Thinking non è un pensiero, ma è una filosofia che deve essere abbracciata e utilizzata ogni giorno rispondendo ai cambiamenti che si verificano.

 

Come diventare specialisti del Lean Thinking?

Sono sempre più le aziende che stanno adottando e implementando nel loro modello di management il pensiero Lean. Perciò diventa importante specializzarsi in questa branca.

Con il master in Lean Organization e HR Management di ADSUM  si apprendono le metodologie per lo sviluppo e l’applicazione delle procedure operative.

La figura professionale in uscita sarà quindi in grado di progettare e gestire l’impresa nell’ottica del Lean Thinking.

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